Associazione Culturale Itimed

Anno della Fede 2013: itinerari religiosi in Sicilia

”..i “pellegrini della bellezza”…viaggiano per vedere quanto creato dall’Uomo.

L’arte è “il canale attraverso cui incontrare il Vangelo..”

L’Associazione Itimed presenta un piccola anteprima della Mappatura degli itinerari religiosi in Sicilia, curata all’interno del progetto interregionale ” ITINERARI DI FEDE, CAMMINI DI FEDE” in qualità di partner tecnico dell’Assessorato Regionale Turismo della Regione Sicilia.

Nei prossimi mesi verrà presentato tutto il lavoro in una conferenza in occasione dell’ANNO DELLA FEDE.

” La storia del camminare affonda le sue radici nella pratica del pellegrinaggio a piedi. Osservando l’evolversi di tale pratica si nota come il camminare smise di essere l’unico mezzo di spostamento e venne, con la rivoluzione dei trasporti del XVIII secolo, sostituito inevitabilmente da mezzi sempre più veloci. Tale profondo cambiamento, unito al continuo sviluppo delle città e della crescente suburbanizzazione, mutò, oltre che le forme di viaggio, anche l’aspetto del territorio e le condizioni di vita di milioni di persone.

Non a caso le prime forme di turismo di massa si svilupparono proprio in Inghilterra, il luogo più toccato da questo improvviso cambiamento. Il turismo in questo caso era da considerarsi una vera e propria “valvola di sfogo” anche se solamente per una ristretta fascia di popolazione. Proprio in questo periodo il viaggio a piedi cominciò ad essere rivalutato.

Parte degli attuali studi in campo turistico cercano di creare un modo di viaggiare che non sia “passivo e alienato” ma che tenda a far riscoprire il gusto di un’autentica esperienza di viaggio. Molte statistiche indicano come le motivazioni delle scelte del turista si stiano spostando verso un turismo di tipo culturale.

Ancora una volta si torna ad un tipo di turismo che possa essere il mezzo tramite cui ricercare ciò che l’uomo contemporaneo si rende conto di perdere: il contatto con la natura, quello con sé stesso e la possibilità di evadere e ritrovarsi con gli altri. (Università degli studi di Bergamo – Facoltà di lingue e letterature straniere- Stefano Corbeta: il viaggio a piedi: dal pellegrinaggio al turismo contemporaneo, 2005 pp.4 -25).

Lo scenario di riferimento, oggetto del presente studio, è quindi oggi quello dove rispetto alle variegate forme di turismo, la richiesta di turismo corrisponde ad una richiesta di benessere spirituale, la  ricerca di una connessione con il sacro e con il proprio spazio intimo, la ricerca di una “bellezza” da trovare nell’arte, nella natura, nella scoperta di luoghi urbani meno conosciuti.

Il progetto interregionale “ Cammini di fede-itinerari di fede” prende infatti spunto dalle più significative esperienze internazionali di turismo legato agli itinerari naturalistico religiosi come il Cammino di Santiago in Spagna e la Via Francigena in Italia che rappresentano i principali cammini- itinerari culturali legati ad antichi pellegrinaggi.

Il progetto interregionale si apre a proposte d’itinerario meno contaminate dal turismo di massa, alla scoperta di territori sorprendenti e più ricchi di storia e di tradizioni, magari raggiungibili solo a piedi, a cavallo o in mountain-bike, optando anche per spostamenti più sostenibili , in autobus o in treno, tra un luogo e un altro.” ( Arch. Domenica Calabrò- Direttore regionale Sviluppo e ricerca Regione Lazio, contenuti e obiettivi del progetto interregionale).

Il turista oggi avverte maggiormente l’esigenza di comunicare, di relazionarsi con le persone, di avere un contatto reale con le identità del territorio.

La Sicilia , nel suo insieme, dopo Roma, Venezia e Milano, è considerata il territorio più famoso d’Italia. La notizia emergeva da un’indagine campionaria riportata dal Primo rapporto sul turismo in Sicilia ( Regione Siciliana 2001) dove si precisava che tale notorietà era dovuta alla gastronomia in primo luogo e alle valenze e storiche in secondo luogo.  La Sicilia possiede un patrimonio culturale, costituito da beni storico-architettonici e monumentali e da beni museali, cospicuo per quantità, qualità e diffusione in un territorio dalle uniche valenze paesaggistiche. La qualità è connessa anche alla diversificazione delle espressioni artistiche in un arco temporale molto esteso ed alla presenza di espressioni significative di sincretismi culturali tra oriente ed occidente, nord e sud del Mediterraneo, che pone la Sicilia, non solo fisicamente, al centro di un dovuto riconoscimento di comuni matrici storiche dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.”(Carla Quartarone. Mappatura dell’offerta di turismo relazionale integrato in Sicilia, 2004, Gulotta Editore, p.214).

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