Associazione Culturale Itimed

>La scuola adotta la città: San Cataldo protagonista

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di Daniele Panzarella


Parte anche quest’anno la manifestazione la “scuola adotta” per questa edizione l’obiettivo sembra ambizioso, infatti la “scuola adotta, la città” si presenta come un articolato sistema di manifestazioni e fruizioni assistite (come di consueto) dagli studenti delle scuole elementari e medie. Il programma è molto fitto, le due settimane dal 13 al 28 Maggio si preannunciano piene di stimoli che provano a mettere insieme: cultura, conoscenza e formazione a partire proprio da quelli che saranno cittadini di domani, di una “nuova” coscienza urbana. Non a caso, accanto a questo titolo (come etto ambizioso) scelto per la manifestazione, è stata associata una delle immagini più famose che da sola ha la forza evocativa per rappresentare la nostra città.
La Chiesa di San Cataldo svolge oggi più che mai, il ruolo di “catalizzatore” (come noi di ITIMED stiamo imparando conoscendo sempre più questo inestimabile “testimone”), di semantismi plurimi, intrecciati sul senso profondo culturale e religioso, di una comunità urbana che in esso si autorappresenta nei suoi valori più costruttivi.
Itimed sente dunque la grande “responsabilità” di lavorare per confermare ed affermare sempre più questo ruolo cardine per l’immagine della nostra città.

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L’Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo (ITIMED), nasce dall’incontro di differenti figure professionali con un ambizioso programma: valorizzare, tutelare e promuovere gli itinerari culturali al fine di preservare la memoria delle comunità del Mediterraneo ed i relativi territori promuovendo di fatto lo Sviluppo attraverso la Cultura

  • Fabiana

    >E’dal tempo della scuola media e superiore che non vivevo così da vicino la manifestazione:”La scuola adotta la città”.
    Domenica mattina ero di turno in chiesa con i bimbi di 4°elementare della D.D.Leonardo da Vinci(la loro adozione era veramente sentita,maestre,genitori e turisti ma anche semplici visitatori palermitani erano orgogliosi di quei piccoli che sono riusciti con gioia,impegno ed entusiasmo a trasmettere la loro voglia di fare.
    Ero molto contenta di vederli coinvolti e sicuri di loro,intenti a spiegare il più possibile tutto ciò che avevano studiato,perfino alle guide turistiche.
    Mi ha fatto molto piacere trascorrere quelle ore in loro compagnia,anche perchè i bimbi così come le loro maestre si ricordavano di me.Infatti,ci siamo conosciuti il 13 marzo quando la loro classe era venuta a visitare la chiesa di S.Cataldo,ed io lì di turno li ho accolti ed informati(ricordo che i bimbi rimasero affascinati e colpiti dalla storia dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme).Le maestre mi dissero che a maggio sarabbero tornati per adottare la chiesa di S.Cataldo e che sarebbe stato bello rivedersi.
    Domenica così ad ognuno di loro è appartenuta anche se per poco una tesserina di quel prezioso pavimento a mosaico che possiede la chiesa,un decoro che li ha sostenuti e che ha impreziosito le loro parole.
    P.S. un Bacione ai bimbi: Alessandro,Giulia,Paolo e Carlotta.
    Fabiana

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  • Fabiana

    >”Palermo apre le porte” fin da ragazzina era per me un appuntamento fisso a cui non potevo mancare.
    Alla scuola media la mia classe aveva adottato L’Opera dei Pupi:quel piccolo regno di marionette e burattini di via Bara all’Olivella…gli eroi del teatrino di Mimmo Cuticchio,i
    cavalieri di storie passate memori di battaglie,missioni e conquiste…scenette che sul palco venivano eseguite con fascino e tradizione millenaria.
    Grande passione e grande arte del “Puparo” che catturava così l’attenzione di tutti con maestria ed incantesimo…si aveva la sensazione di confinare tra due mondi antipodi.
    E poi…al liceo …nuova adozione,nuova avventura,più maturità e consapevolezza della manifestazione.
    Ci trovavamo a Piazza Marina,e le Mura delle Cattive e il Palchetto della Musica al Foro Italico erano “Nostri”,ci appartenevano,ci responsabilizzavano,ci legavano a Palermo.
    Sentivo di più lo scopo di questa importante esperienza,stimolava la mia crescita,la mia formazione avvicinandomi all’arte e alla cultura della mia città con “Nuovi Occhi” e “Nuova Coscienza”.
    Appoggio tantissimo queste iniziative che permettono di dare fiducia ad una città che come Palermo ogni giorno cerca di impegnarsi verso il recupero di un’identità più civile.
    GRAZIE PANORMOS
    FABIANA

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