Associazione Culturale Itimed

>Un biscotto per i pellegrini

>Roberta Cuccia
di Roberta Cuccia[Socio Sostenitore Itimed]

Chiesa di Santa Cristina la Vetere ed il biscotto del Pellegrino

L’accoglienza dei pellegrini che si recavano verso la Terra Santa, attraversando Palermo, è uno dei temi principali dell’itinerario culturale proposto dall’Associazione ITIMED “Il Cammino del Santo Sepolcro”.
Nei secoli passati e soprattutto nel medioevo, la città di Palermo è stata una delle tappe principali del percorso che si snodava lungo la Sicilia fino a Messina e, da qui, proseguiva verso Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.
L’antica trama viaria era utilizzata come via di pellegrinaggio e, per questo, era considerata parte della via Francigena…

Lungo la via Francigena sorgevano numerose strutture, dette hospitalia, dove i pellegrini trovavano accoglienza e cure. Qui, questi uomini coraggiosi che, per raggiungere la salvezza dell’anima, avevano abbandonato il proprio lavoro e il calore della famiglia e che avevano affrontato sacrifici e pericoli lungo strade malsicure, potevano finalmente sostare alcuni giorni, rifocillarsi e condividere fraternamente le loro esperienze.
La Chiesa di Santa di Cristina la Vetere nella “Strada dei pellegrini” è una testimonianza della cultura dei pellegrinaggi a Palermo, come ci dimostra l’antico toponimo. Per secoli, la strada è stata solcata dal passo dei pellegrini che venivano ospitati presso le costruzioni adiacenti alla Chiesa dalla Confraternita dei Rossi che, in loro nome, ha fondato l’attiguo e ormai sconsacrato Oratorio dei Pellegrini. Il biscotto del pellegrino
La piccola Chiesa normanna del XII secolo, immersa nel centro storico di Palermo (in prossimità della Cattedrale e dei resti delle mura puniche), ci permette di fare un’esperienza di raccoglimento interiore, assai più preziosa perché sempre più inconsueta nella nostra epoca rumorosa e veloce.
Percorrere la “Strada dei pellegrini” e sostare presso la Chiesa di Santa Cristina la Vetere ci permette di allentare lo scorrere inesorabile del tempo e riappropriarci dei nostri tempi interiori. Ma questa non è l’unica, seppure più importante, esperienza che è possibile vivere presso la Chiesa di Santa Cristina la Vetere.
In memoria dell’antica tradizione di ospitalità dei pellegrini, l’Associazione ITIMED offre ai visitatori la possibilità di degustare il “Biscotto del Pellegrino”: un biscotto al lievito a forma di “S”. La ricetta del biscotto è stata individuata sulla base degli studi del Prof. Basilio Arona, importante studioso delle tradizioni gastronomiche siciliane e autore del testo “La cucina della via Francigena”. Il libro comprende una accurata raccolta di ricette, la cui conoscenza ci è stata tramandata dai Padri Basiliani, Francescani, Conventuali, Cappuccini, Agostiniani, Carmelitani e dalle Suore Benedettine e Clarisse e che il Prof. Arona ha minuziosamente ricostruito, attraverso lunghe ricerche d’archivio. Il biscotto, denominato “Viscotta a lievitu”, è fatto di ingredienti semplici e facilmente reperibili (farina, uova, sugna, zucchero, lievito, limone), di cui il Prof. Arona elenca le giuste dosi nel suo libro.
Con questa iniziativa, che ha piacevolmente sorpreso i visitatori, odierni pellegrini, l’Associazione ITIMED vuole inoltre contribuire alla salvaguardia della conoscenza del nostro territorio che, come ormai riconosciuto, passa anche attraverso la tavola, da sempre luogo di scambio e condivisione.

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L’Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo (ITIMED), nasce dall’incontro di differenti figure professionali con un ambizioso programma: valorizzare, tutelare e promuovere gli itinerari culturali al fine di preservare la memoria delle comunità del Mediterraneo ed i relativi territori promuovendo di fatto lo Sviluppo attraverso la Cultura

  • Fabiana

    >Recuperare le nostre tradizioni passate, valorizza la nostra cultura…
    A volte, basta veramente poco…e, un semplice biscotto può farci tornare indietro verso antichi sapori.
    Nel viaggio del pellegrino contemporaneo, il simbolico e friabile dolciume arricchisce la storia di quel tempo contornandola di quel gusto medievale che tanto la caratterizza.
    Degustare un ricordo tanto prezioso è un'emozione insolita, così, come, visitare un piccolo scrigno fatto di storia.
    S.Cristina la Vetere racchiude queste sensazioni che, speriamo, vengano vissute presto dal turista che sostiene il nostro tipo di itinerario.

    Fabiana

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