Associazione Culturale Itimed

L’Associazione

L’Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo (ITIMED), nasce dall’incontro di differenti figure professionali con un ambizioso programma: valorizzare, tutelare e promuovere gli itinerari culturali al fine di preservare la memoria delle comunità del Mediterraneo ed i relativi territori promuovendo di fatto lo Sviluppo attraverso la Cultura.

Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo Accrescendo la conoscenza dei percorsi storici, l’accessibilità del patrimonio artistico e culturale e sviluppando investimenti in progettazioni integrate ecosostenibili, ITIMED vuole promuovere l’integrazione culturale come strumento fondamentale della cooperazione sociale e politica fra i paesi delle sponde mediterranee.

A tal proposito ITIMED,  si è attivata dal 2007 al fine di costruire un sistema di reti di ITINERARI INTER-CULTURALI, in grado di implementare, alle differenti scale territoriali, il coinvolgimento degli attori pubblici e privati attraverso concrete occasioni di cooperazione e di pace.

Dal suo inizio Itimed ha avviato una “riflessione”, tutt’ora in fieri, incentrata sulla possibilità di attivazione diretta sul campo di  percorsi  tematici,  finalizzati all’implementazione di nuove forme di turismo culturale.

Il Cammino del Santo Sepolcro

ITImed, con i propri soci ed in rete con altre associazioni, gestisce siti di interesse turistico-religioso sul territorio regionale, ed ha già ideato un itinerario culturale denominato “il Cammino del Santo Sepolcro”, all’interno del quale svolge attività di promozione culturale  e  turistica, ha in corso la mappatura dei luoghi  legati agli Ordini Cavallereschi e della via Francigena in Sicilia. 

E’ partner tecnico dell’Assessorato Regionale al Turismo per il Progetto Interregionale “ Cammini di fede, itinerari di fede  ed  ha in corso uno studio sui luoghi di Goethe a Palermo ed in Sicilia.

Turismo relazionale integratoL’associazione ITIMED ha, inoltre,  sposato da anni i principi del turismo relazionale integrato TRI, inteso come una forma di fruizione principalmente basata sul rapporto interpersonale tra visitatore ed accompagnatore. Questo tipo di approccio, consolidato dalla collaborazione con il progetto MOTRIS (Mappatura Offerta Turistica Relazionale Integrata in Sicilia) e con il Centro di Ricerca CRUEC diretto dal Prof. Arch. Leonardo Urbani ha dato vita a nuove modalità di accoglienza e fruizione già sperimentate con successo in molteplici interventi continuativi nel tempo.

L’avvenuta stipula del protocollo di intesa tra l’associazione ITIMED e il DARCH-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo finalizzato alla  valorizzazione di itinerari di visita prodotti da quest’ultimo, riguardanti il tema “Arte e architettura Liberty in Sicilia” e “la Sicilia nel Medioevo”, pone ITIMED nelle condizioni di costruire sul territorio palermitano, e in generale sull’intero ambito siciliano, molteplici occasioni di promozione nel campo del  turismo e della mobilità.

Su Palermo Itimed gestiste la fruizione e la  visita della Chiesa di Santa Cristina La Veteresita in via dei Pellegrini al Capo ( II trav. a dx della via Matteo Bonello).

Santa Cristina La VetereNella  piccola chiesa e nell’oratorio dei Pellegrini  attiguo si  offriva anticamente ai pellegrini vitto ed alloggio per ben tre giorni, e in memoria di questa antica tradizione di ospitalità, i visitatori, considerati moderni pellegrini, vengono accolti dai soci Itimed che, oltre a illustrare la storia e le bellezze artistiche della chiesa,  coinvolgono il visitatore attraverso un sistema di comunicazione multisensoriale.

Inoltre, durante la visita, è possibile degustare il “biscotto del pellegrino”un biscotto a lievito a forma di S, ottenuto da un’ antica ricetta mediterranea.

Itimed propone di vivere ogni itinerario come un  “cammino lento”, capace non solo di fornire una lettura storica dei luoghi ma di trascinare e coinvolgere il visitatore in una forma di mobilità che diventa occasione di ri-scoperta.

Itimed insieme al Distretto Culturale di Palermo  offre inoltre la possibilità di effettuare una serie di itinerari tematici su Palermo :

  • I  luoghi di Goethe a Palermo
  • Itinerari del Liberty ( in collaborazione con il DARCH –UNIPA) 
  • L’Albergheria si racconta: itinerari per riscoprire un quartiere 
  • La Guilla ed il Seralcadio: un paradiso di accoglienza 
  • Lungo le mura medievali

Tutti gli itinerari possono essere attivati con diverse forme di mobilità: a piedi, in bicicletta, in navetta.

Sulle Tracce dei PellegriniItimed fa parte degli AMICI  dell’Associazione Europea Vie Francigene e  all’interno del più ampio progetto regionale “Sulle tracce di pellegrini, cavalieri e viaggiatori”, dalla chiesa di Santa Cristina la Vetere sulla Via dei Pellegrini sita a Palermo, Itimed vi conduce sino alla magnifica città di Piazza Armerina, dove insieme all’Associazione Domus Artis e all’Associazione Cicloturistica I Vispi Siciliani, viene proposto al viaggiatore sia un percorso tematico su tre siti del centro storico: la Commenda dei Cavalieri di Malta, la chiesa di Sant’Andrea Gran Priorato dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e la Chiesa del Carmine con il Chiostro dei Templari, sia una serie di itinerari naturalistici ciclabili nei dintorni della città.

Nella costruzione degli itinerari e all’interno dei siti monumentali,  ITIMED mette in atto, in forma sperimentale, un sistema applicativo del turismo relazionale integrato che prevede lo sviluppo e la gestione del turismo in una prospettiva sinergica con le risorse reali del territorio.

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  • gaspare

    Gentili corregionali,
    stiamo perdendo tempo e denaro alquanto preziosi.Il corretto cambiamento atteso da oltre 154 anni non ce lo regala nessuno. Bisogna costruirselo con le proprie mani e relative forze. Quando qualcosa di vitale importanza non funziona più, va inesorabilmente rottamato come l’attuale sistema politico fallito. Bisogna riattivare il dialogo confronto costruttivo nel pieno rispetto reciproco, finalizzato a creare benessere collettivo e una invidiabile qualità della vita in Sicilia….tagliando il c.d. cordone ombelicale Sicilia-Roma che sino ad oggi ha solo succhiato il sangue ai siciliani….purtroppo ancora creduloni a chi è in grado di applicare l’incantesimo socio-economico che non c’è e che mai ci sarà(vedi rappresentanti politici siciliani). Per concludere è necessario condividere e adottare a maggioranza assoluta, un programma risolutivo per tutti i siciliani doc (di origine certificata), nessuno escluso, sottoscrivendo legalmente un protocollo d’intesa valido per almeno 10 anni che permette la sovranità popolare simile a quella degli stati più bravi d’Europa: la Svizzera e/o la Svezia……appunto, per creare immediatamente le basi certe in tutti i sensi sostenibili. Cordiali saluti. Gaspare Sammartano
    http://www.sicilianuovaera.it

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