Associazione Culturale Itimed

Attorno a Deca-logos, Francesco Senia: Cittadino e turista

Francesco SeniaUn carissimo amico (Francesco Senia) del quale le parole sono per noi preziose, non ha potuto essere presente all’apertura di Deca-logos, ma sarà certamente nostro sostegno nel futuro; condividiamo con voi la sua piccola ma estremamente significativa riflessione, (su di un punto di vista che non può certamente che essere centrale nei ragionamenti che portiamo avanti sull’odierno significato di turismo), insieme alle densissimme citazioni che ci suggerisce di Krippendorf ed Hickman che racchiudono pienamente questi concetti;[ADP]
Carissimi ieri sera mi hanno portato delle belle panelle fresche da Palermo e pensando a Palermo pensavo a voi…
Spero che i seminari di oggi siano andati bene, forse in questo momento mentre vi scrivo state ancora discutendo… chissa’ cosa, dato che sul turismo sono molteplici gli aspetti che possono essere esaminati e discussi. Per me (ed e’ il tema che mi sta piu’ a cuore) il turismo responsabile andrebbe messo ben in relazione al benessere umano in maniera chiara, questo e’ quello di cui mi sarebbe piaciuto parlare cioe’ fare vedere come le varie componenti del benessere umano (e.g. ambientale, relazionale, economica, etc.) di una comunita’ possono essere influenzate dal turismo e quindi cosa il singolo turista responsabile (cioe’ quello capace di vedere/percepire queste influenze) da se puo’ gia’ cercare di fare in pratica per minimizzare effetti negativi e per cercare di apportare dei benefici al benessere di tutti i cittadini della comunita’ che visita (non solo quelli piu’ direttamente coinvolti nell’industria turistica), poi il discorso si puo’ e si deve estendere (dal ‘policy making’ alla ‘civil society’ etc.) a cosa possiamo fare noi diretti interessati: i cittadini (responsabili).
Mi pare di aver gia’ fatto un po’ di confusione visto che sono troppe le letture (oltre alle mie esperienze ‘on the road’ e con la ‘Intrepid‘) che hanno influenzato il mio modo di vedere, ma eccone due che magari vi possono offrire un piccolo spunto per focalizzare l’attenzione sulla persona (turista e cittadino):

“La chiave per rendere umano il viaggio sta nella completezza della persona. Che non sia soltanto una persona in vacanza ma un essere umano, cosciente di sè (e di altri), dei motivi e dei desideri che l’hanno spinto al viaggio; una persona che ha imparato ad essere critica di se e che sappia usare la sua esperienza di altre culture per vedersi in una luce nuova. Questa persona avrà intrapreso, o sarà pronta ad intraprendere, quello che possiamo definire un viaggio interiore, che lo arricchirà di conoscenza, umiltà e con la buona volontà di condividere queste qualità. Soltanto allora saremo veramente capaci di far viaggiare l’umanità.”
J. Krippendorf (The holiday makers: understanding the impact of leisure and travel. Oxford: Heinemann; 1987).

“Essere un turista è per natura un atto egocentrico. La sfida, per come la vedo io, è quella di muoversi rapidamente oltre questo atteggiamento egoista ed introdurre un senso di responsabilità molto più grande verso i posti che abbiamo la fortuna di visitare.”

L. Hickman (The final call: in search of the true cost of our holidays. London: Transworld; 2007).

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