Associazione Culturale Itimed

ItitwoWeeks 10_2009

Novembre, mese di transizione fra l’estate e l’inverno secondo i canoni siciliani. Quest’anno, contro ogni aspettativa, così non è stato! Lo stravolgimento delle condizioni climatiche non si è mai manifestato così netto come in questo 2009. Oltre ad essersi invertite le stagioni (un Settembre freddo e un Novembre afoso), si sono riproposte imperterrite le piogge che avevano contraddistinto l’inizio dell’anno.In questa seconda metà del mese di Novembre, si è registrato in tutta la provincia una considerevole diminuzione dell’afflusso turistico. Ma noi di ITI two Weeks vi proponiamo ugualmente alcuni piacevoli aneddoti. Buona lettura.

In questa seconda metà del mese di Novembre, si è registrato in tutta la provincia una considerevole diminuzione dell’afflusso turistico. Ma noi di ITI two Weeks vi proponiamo ugualmente alcuni piacevoli aneddoti. Buona lettura.

Periodo di riferimento: Seconda metà di Novembre
Documenti di: Ettore, Fabiana e Roberta.
Stesura: Ettore Aglialoro.

Partiamo con gli avvenimenti della chiesa Capitolare di San Cataldo; in un turno mattutino, una signora di Verona ci ha intrattenuto per quasi un’ora dicendo che viene a Palermo periodicamente per lavoro: “non ho mai avuto il tempo per dedicarmi alla visita dei monumenti qua a Palermo, e soltanto adesso mi rendo conto di quello che mi stavo perdendo”.Con la signora, di una cultura spiccata, oltre che della chiesa di San Cataldo, abbiamo parlato di tanti altri argomenti quali la famiglia dei Cosmati, il mondo normanno, la leggenda di Romeo e Giulietta (vista la sua provenienza).
Durante questa piacevole chiacchierata con la turista veronese, un signore tedesco di Monaco di Baviera (foto sotto) mi ha interrotto chiedendo cortesemente scusa alla mia interlocutrice (che raro esempio di educazione). Costui voleva sapere come mai non si trovano iscrizioni in greco all’interno della chiesa. Io allora ho spiegato subito il significato delle due lastre di marmo; con l’aiuto della mia collega, inoltre, abbiamo fatto una distinzione fra quella del 1161 e quella del 1937. La prima riporta un latino antico (alcuni caratteri infatti sono stilizzati in modo particolare), e la seconda invece un latino molto più recente. In seguito a tali chiarimenti ho proseguito con la spiegazione.Come se non bastasse, la signora di Verona ha diligentemente atteso che finissi l’accoglienza con la coppia di tedeschi in modo da continuare a conversare per qualche altro minuto.Un episodio del genere riempie d’orgoglio, e spinge a fare sentire sempre più a loro agio i visitatori!
La chiesa di San Cataldo è sempre stata meta ambita anche per coloro i quali compiono studi e approfondimenti storico-architettonici. Difatti, la mattina successiva agli eventi descritti poco sopra, sono venute tre ragazze della facoltà di architettura autorizzate dall’Arcidiocesi di Palermo per fare dei rilievi grafici in chiesa. Nella mattina del penultimo giorno del mese sono venuti in visita alla chiesa di San Cataldo tre grossi gruppi provenienti da paesi della provincia di Palermo. Le nostre colleghe, oltre ad informarli sulla storia della chiesa, hanno cercato di invitarli a visitare la chiesa di S. Cristina la Vetere (II tappa del nostro itinerario). Purtroppo, sebbene interessati, non sono potuti andare per i tempi stretti del loro programma. In compenso hanno acquistato tutti i ciondolini con il logo del Santo Sepolcro di Gerusalemme, a dimostrazione del loro entusiasmo nei confronti delle nostre iniziative!
Termino il servizio descrivendo la visita di ITImed alla luogotenenza dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme sezione Palermo-Sicilia, nel pomeriggio del 30 Novembre. Originariamente, la prima sede palermitana dei Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro era situata presso il superbo palazzo dei Principi d’Isnello (XVIII sec.), lungo il corso Vittorio Emanuele. Essa fu donata ai cavalieri dal conte Cassina. Detta sede fu inaugurata il 2 marzo del 1964 dall’Eminentissimo Gran Maestro dell’Ordine Card. Eugenio Tisserant e dall’Eminentissimo Arcivescovo di Palermo, Card. Ernesto Ruffini, alla presenza dei dignitari dell’Ordine e delle autorità civili e militari della Regione Sicilia e della città di Palermo.

Il palazzo, contraddistinto da grandi ambienti, aveva delle volte affrescate dal pittore Vito D’Anna, pregiate porte laccate e pavimentazione in artistici mattoni stagnati.Ad arricchire gli ambienti dei grandi saloni, il conte Cassina acquistò e regalò all’Ordine sei salotti artistici in legno intagliato zecchinato, rivestiti da eleganti tessuti di seta, una consolle con alta specchiera, quadri e suppellettili varie.La luogotenenza mantenne la propria sede presso il palazzo dei Principi fino alla morte della sua nobile proprietaria, negli anni ‘80. In conseguenza di ciò il palazzo fu venduto e i mobili al suo interno furono depositati momentaneamente presso dei magazzini di proprietà del conte Cassina.

Solo nel novembre 2000, il tenace Luogotenente per la Sicilia, il Cav. Gr. Cr. Avv. Prof. Lorenzo Antonio Lo Monaco, con la collaborazione del Segretario della Luogotenenza Comm. Giuseppe Mancuso e con il placet del Luogotenente Cav. Gr. Cr. Prof. Antonino Mistretta, ha preso in affitto, sempre a Palermo, un grande appartamento sito in via Gabriele D’Annunzio n. 38, per ripristinare la sede della Luogotenenza di Sicilia.Con autentico spirito di abnegazione, il Cav. Lo Monaco ha provveduto al recupero del mobilio dall’Arcivescovado di Monreale. Prima di riportarli nella sede attuale, ha anche fatto effettuare un’accurata ripulitura di tutti i singoli arredi da artigiani di Partinico. È stata infine realizzata una bacheca per la custodia di un’antica divisa, feluche, spada e decorazioni, nonché dei manichini per le altre divise, i mantelli e le livree dei paggi.Oggi la sede, grazie alla sapiente disposizione dei saloni e degli arredi, si presenta accogliente e signorile per incontri e piccoli ricevimenti.Questa sede è stata inaugurata (così come la prima) dagli Eminentissimi Cardinale Salvatore Pappalardo, Gran Priore della Luogotenenza, e dal Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo e Priore della Sezione di Palermo, alla presenza di alcuni dignitari dell’Ordine.

I rappresentanti e i soci di ITImed, sono stati fatti accomodare presso il salone Pappalardo. Il salone prende il nome dal compianto Cardinale mancato nel 2006, al quale i rappresentanti della luogotenenza sono legati da un rapporto di affetto e stima. Dopo una piacevolissima discussione con il gentilissimo Cancelliere Lo Monaco, ITImed ha omaggiato il Commissario Mancuso di una statua in terracotta della chiesa di San Cataldo.Al termine di un rinfresco, sono stati mostrati tutti i saloni dell’appartamento. In particolare, nel salone del Luogotenente Lo Monaco, campeggia un pregiatissimo affresco del 1600 del pittore monrealese Novelli. Questa la foto di gruppo al termine della visita:

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