Associazione Culturale Itimed

ItitwoWeeks 11_2009

Cari lettori del Blog, siamo infine giunti alle ultime cronache di quest’intenso 2009. Questo Dicembre sancisce inoltre la fine del 2° anno di attività per ITImed, un anno ricco di speranze, un anno ricco d’avvenimenti, ma soprattutto un anno che ha visto una crescita sostanziale del nostro gruppo.

La presentazione del nostro pellegrinaggio legato ai luoghi dei pellegrini e dei cavalieri ha sempre suscitato un vivo interesse nell’anima dei nostri visitatori o “compagni di viaggio”, perché in fin dei conti siamo tutti viaggiatori alla scoperta (e riscoperta) degli innumerevoli tesori che conserva la nostra amata terra. E proprio i turisti costituiscono la nostra linfa vitale, linfa che ci consentirà di migliorare ulteriormente il nostro servizio.

Un “Grazie” di cuore da parte mia e di tutta l’Associazione ITImed va a tutti i visitatori che si sono avvicendati presso le nostre chiese in questo 2009!

Eccovi l’articolo del mese di Dicembre:

Periodo di riferimento: Intero mese di Dicembre.
Documenti di: Marù, Ettore, Stefania e Claudia.
Stesura: Ettore Aglialoro.


Partiamo subito con la mattina del 05 Dicembre presso la chiesa di San Cataldo, nella quale si è avuta la visita di un gruppo di 38 persone dell’Aeroviaggi; alcuni di essi hanno lasciato un ulteriore contributo per la chiesa, nonostante la guida avesse già pagato.

La società Aeroviaggi fu fondata a Palermo nel 1973 da Antonio Mangia. Essa opera nell’industria del turismo secondo la formula del “tour operator integrato” organizzando viaggi e soggiorni nell’ambito dei territori della Sicilia e della Sardegna, e gestendo direttamente le strutture alberghiere (quasi tutte di proprietà) che vengono proposte con un’offerta innovativa e totalmente integrata (trasporto aereo, trasferimenti, soggiorno, attività ricreative). Spostiamoci adesso al vicolo dei Pellegrini, dove, la mattina successiva agli avvenimenti descritti nel trafiletto precedente, si è avuta una ricca affluenza. I visitatori, tutti provenienti da San Cataldo, si erano recati presso la chiesa di Santa Cristina la Vetere per completare il cammino che proponiamo all’interno della nostra città. In particolare, un gruppo di quattro signori erano interessati agli oratori serpottiani, e io e la mia collega, dopo la consueta accoglienza, abbiamo indicato loro cosa poter visitare. Nella stessa mattina, nella chiesa di San Cataldo, si è verificato un afflusso costante per tutte le cinque ore, inaspettato in relazione ai giorni precedenti, ma spiegabile con il lungo ponte di vacanza che “ha costretto” (poveri loro!) molta gente a partire per un breve viaggetto. La tipologia di turisti che si è susseguita è proprio quella che piace a noi, assetata del sapere. Sono state cinque ore di accoglienza continua, anche reclamata dal turista che entrando e seguendo magari una parte delle spiegazioni già iniziate ci chiedeva non soddisfatto di ripeterci in esclusiva per loro! Credo che sia anche questo uno dei motivi che ha condotto molti di loro a visitare anche la chiesa di Santa Cristina. Sempre nella chiesa di Piazza Bellini, qualche giorno dopo, entrarono solo un quarto dei visitatori del sabato precedente e, tra questi, addirittura una coppia proveniente dall’Alaska. Credo sia una delle prime visite da un paese così gelido! L’Alaska venne annesso agli Stati Uniti d’America nel 1959; si tratta dello stato più esteso in termini di superficie di tutta la federazione Americana, alle sue spalle rispettivamente Texas e California. La densità media della popolazione è di 0,45 abitanti per km², la più bassa degli Stati Uniti. Le popolazioni autoctone dell’Alaska (che attualmente costituiscono solo il 15,6% della popolazione complessiva) possono essere suddivise in quattro gruppi etnici principali: gli aleuti, gli inuit, i tlingit (haida) e gli athabasca. L’Alaska, coi suoi paesaggi mozzafiato, ha inoltre ispirato e continua ad ispirare numerosissimi film e serie televisive. Passiamo agli avvenimenti della chiesa di Santa Cristina la Vetere nella mattina del 13 Dicembre. Nonostante il giorno di devozione a Santa Lucia, alcune donne in visita alla chiesa non hanno rinunciato al loro biscotto del pellegrino! Due di esse, infatti, se lo sono avvolte in mezzo ad un tovagliolo per mangiarlo l’indomani. Questo dimostra che l’antica ricetta del biscotto, rivisitata dal professor Arona della facoltà d’Agraria, ha ottenuto pieno successo presso la quasi totalità dei palati dei viaggiatori! Gli ultimi episodi dell’anno riguardano la chiesa di Santa Cristina la Vetere. La nostra collega, per ricreare una calorosa atmosfera da festività natalizia, si è gentilmente premurata di portare alcune candeline e anche un portacandele in tema con le feste, che, insieme ai biscotti nel cestino dorato, crea senza alcun dubbio un bell’effetto sul tavolo. Inoltre, per completare le decorazioni, alcuni giardinieri hanno portato due BELLISSIME piante di stelle di natale. Anche se in ritardo, auguroni di Buon 2010 da ITImed!!!

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