Associazione Culturale Itimed

ItiTwoWeeKs 8_2009

Nel bel mezzo di quest’inconsueto Autunno palermitano, eccoci giunti al nuovo appuntamento con ITITtwoWeeks della seconda metà di Ottobre. Questo 2009, si è davvero rivelato uno degli anni più piovosi di sempre, ma per la fortuna dei turisti Ottobre ha riservato, salvo piccole eccezioni, meno acqua del previsto! Giornate di sole si sono alternate a giornate nuvolose in questi ultimi uggiosi pomeriggi di fine mese.


Periodo di riferimento: Seconda metà di ottobre
Documenti: Germana, Ettore, Marù, Federico, Fabiana e Claudia.
Stesura: Ettore Aglialoro.


Le presenze non sono mancate, nonostante non siamo più in alta stagione; ma come sappiamo, ciascun visitatore (a seconda della propria attività) ha un periodo di ferie diverso rispetto ad altre persone, motivo per il quale giungono visite anche in bassa stagione. Da notare il considerevole ritorno dei gruppi, pressoché stranieri.

Ma spostiamoci al Vicolo dei Pellegrini. A partire da metà mese, abbiamo cominciato ad illuminare la Chiesa di Santa Cristina con delle candele per ovviare alla mancanza di luce elettrica, e ciò ha fatto colpo non solo sui turisti di quella mattina ma, come vedremo, a tutte le persone che sono venute nei giorni a seguire! I signori infatti sono andati via veramente contenti di avere avuto l’opportunità di visitare una tra le chiese più antiche della città di Palermo.

Il giorno dopo, invece, nella Chiesa di San Cataldo è capitato un inizio di turno al fulmicotone: la fila di turisti era davvero ininterrotta e io e la mia collega abbiamo dovuto attendere una ventina di minuti per procedere con la prima accoglienza.
Nella mattinata abbiamo anche ricevuto la visita di quattro brasiliani. Mi chiedevano la brochure in spagnolo, e io allora stranizzato gli ho chiesto “come mai lo spagnolo? non capite meglio il portoghese?” Loro mi hanno risposto: “noi capiamo meglio lo spagnolo, quando sentiamo parlare i portoghesi non riusciamo quasi a comprenderli, è completamente diverso”. Io ovviamente sono rimasto sorpreso da questa affermazione! Infine li ho salutati in portoghese.
Per il resto ho cominciato a includere nell’accoglienza il confronto della pavimentazione di San Cataldo con quello della cappella Sistina, e devo dire che ho avuto riscontri positivi dal pubblico. Infatti quasi tutti i nostri ospiti hanno visitato anche i musei vaticani.

Sempre nella Chiesa di San Cataldo, la mattina del giorno successivo si è avuto un flusso di turisti che si potrebbe definire “ad ondate”. Nel complesso è stata una mattinata decisamente positiva; non sono mancati i soliti commenti positivi e gli apprezzamenti per la città, i monumenti e la nostra attività.

La mattina successiva ero sceso di casa alquanto preoccupato per l’oscurità e la pioggia che si presentavano minacciosi! Fortunatamente, al mio arrivo nella Chiesa di Santa Cristina, il cielo si è leggermente rischiarato. Verso la fine del turno la pioggia ha ripreso poi incessante.
Nonostante questo tempo variabile, le persone non si sono tirate indietro! Fra le altre, una coppia di coniugi anziani di Palermo che visitavano la chiesa per la 1° volta. Il signore poi, al termine dell’accoglienza ha letto i nostri nomi sui badge per complimentarsi della nostra volenterosità!
Chiesa di Santa Cristina La Vetere - Palermo Con un’altra coppia giunta dalla Chiesa di San Cataldo, invece, io e la mia collega ci siamo prodigati in un’accoglienza simultanea, avviando una vera e propria narrazione artistica, storica e culturale che ha trattenuto i due tizi per quasi tre quarti d’ora. E’ davvero inutile descrivere i ringraziamenti e le lodi che i due ci hanno rivolto per il nostro servizio e per l’iniziativa che portiamo avanti!
E’ stata una buona idea (perora che la chiesa è al buio) accendere le candele per ravvivare l’interno di Santa Cristina. E vi dirò, la chiesa con le candele accese ha un fascino fuori dal comune!!!

Chiesa di Santa Cristina La Vetere - Palermo Sempre nella Chiesa di Santa Cristina la Vetere, la mattina del 20, una coppia di turisti italiani ha fatto un’interessantissima osservazione riguardo al simbolo che campeggia sul portale d’ingresso della chiesa, sopra quello della compagnia della Trinità. In poche parole si sono accorti che si tratta dell’iscrizione IHS con una croce sopra, che si trova in quasi tutte le chiese. Caspita, non finiremo mai di conoscere Santa Cristina!
Il nostro collega Federico ci ha poi fornito l’acronimo della sigla IHS.
IHS : Iesus Hominum Salvator (cioè Gesù Salvatore degli Uomini). La Compagnia di Gesù ovvero i Gesuiti, lo adottò come motto.

Nella Chiesa di San Cataldo, il pomeriggio del giorno seguente è stato abbastanza lento. Diversi gli stranieri; soprattutto inglesi, francesi, qualche spagnolo e infine qualche italiano.
Due gli aneddoti particolari degni di nota:

Il primo tratta di due guardie forestali siciliane che, in un primo momento, ci sembrava fossero entrati per un controllo alla chiesa, in realtà, uno dei due era palermitano e aveva consigliato al collega trapanese la visita della nostra chiesa. La “guardia” trapanese del resto era piuttosto appassionata della storia dei Cavalieri e dopo una spiegazione dell’itinerario e del progetto da parte della nostra collega, le chiese, appunto, il nome della chiesa trapanese custodita dall’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro. La nostra collega rispose che si trattava della chiesa dell’Immacolata Concezione detta “Immacolatella”. Trovate maggiori informazioni sulla chiesa dell’Immacolatella di Trapani a questo link.

Il secondo aneddoto riguarda invece una turista inglese davvero simpatica che incuriosì la nostra collega per il tanto tempo Chiesa di San Cataldo - Palermo che dedicò all’osservazione di certi particolari della chiesa. Seduta su di una panca, con fogli e carboncino, disegnò attentamente una delle finestre e le difficili decorazioni in marmo che la caratterizzavano. Riportò una parte della nuda muratura e poi la tenda con la croce rossa dei Cavalieri…la collega le parlò e capi di trovarsi di fronte ad una vera e propria artista. Rispose alla sua affermazione: “It’s a great drawing, I try to do it“…Beh era davvero impeccabile e la nostra corrispondente non può che rimanere imbambolata davanti a chi disegna così bene.
Chiesa di Santa Cristina La Vetere - Palermo Un’altra interessante novità di questo 2° semestre Ottobrino, è la preparazione di una tesi di laurea che una studentessa d’Architettura si appresterà a realizzare. La tesi riguarderà la chiesa di Santa Cristina la Vetere. Ciò è motivo d’orgoglio per la nostra associazione, visto che si tratterà del 2° studio minuzioso riguardante la chiesa del 1174! In precedenza, infatti, un’altra studentessa aveva già scelto la Chiesa di Santa Cristina come tema della tesi.

Passiamo ancora una volta in quel di Piazza Bellini. Il turno pomeridiano del 24 si è rivelato abbastanza lento a causa del maltempo. La distribuzione delle brochures presso gli alberghi ha sortito il primo effetto, difatti una signora proveniente dall’hotel “Quinto Canto” molto carina e distinta, nonostante i 76 anni (e si muoveva sola!), è stata indirizzata da noi.
Speriamo sia l’inizio di una collaborazione proficua… si parla di collaborazione perchè, considerato che non si fa niente per niente (in genere funziona così…!), quattro degli hotel in questione ci hanno dato a loro volta biglietti per promuovere i loro alberghi… ci riusciremo???

Con quest’interrogativo in sospeso proseguiamo la nostra narrazione con altri due turni pomeridiani a San Cataldo. Ecco la descrizione del primo dei due turni:

Svizzera Un turista del cantone francese della Svizzera ha letteralmente incantato la nostra collega con le sue osservazioni sulla chiesa e sul mondo medievale! Dopo aver assistito ad una mia accoglienza, si è alzato e ci ha tenuto compagnia per più di mezzora! Egli affermava di aver compiuto studi approfonditi sul mondo orientale e sull’Ordine Equestre. Allora la mia collega, a colpo sicuro, ha chiesto: “ma lei è un professore?” e lui “no, sono Dottore“. Dovevate vedere la sua tranquillità e la sua pacatezza nel modo di esprimersi. Nonostante la provenienza Svizzera parlava (anche se lentamente) un ottimo italiano. Tuttlingen Tra le altre visite, anche 2 simpatici coniugi dell’Argentina ai quali sono riuscito ad illustrare in spagnolo quasi tutta la storia della chiesa.
Nel secondo dei due turni pomeridiani, abbiamo avuto una prevalenza di turisti francesi. Poi ho avuto modo di fare un’accoglienza a quattro turisti tedeschi appassionati di “Climbing” (arrampicata). Essi provenivano da Tuttlingen nei pressi del lago di Costanza (foto a destra), vicinissimo al paesino dove abita una mia amica. Io ho nominato ad essi il nome del padre della mia amica che è farmacista, e loro hanno affermato di averlo sentito dire.
Dopo l’accoglienza in inglese (con qualche accenno in tedesco) abbiamo parlato della Germania, e io gli ho descritto tutte le città che ho visitato. Infine mi hanno ringraziato immensamente, e si sono avviati verso un negozio di prodotti di Trekking, per acquistare delle attrezzature.

Le successive mattinate nella Chiesa di San Cataldo non hanno fatto altro che confermare l’andamento tipico del periodo. La diminuzione dei turisti si fa sentire e non solo nella nostra Chiesa. Infatti scambiando due chiacchiere con la signora Lia (una dei custodi della Chiesa della Martorana), la nostra collega ha potuto apprendere che alla Martorana hanno notato anch’essi un calo dei visitatori.

Chiesa di San Cataldo - Palermo In uno degli ultimi turni mattutini del mese d’Ottobre nella Chiesa dell’ammiraglio Majone di Bari, c’è stato un flusso di turisti (eterogeneo per quanto riguarda le nazionalità) molto lento nelle prime ore della mattina, ma si è intensificato dopo l’arrivo di un gruppo di 33 tedeschi, permettendo di chiudere con un bilancio abbastanza positivo, considerato il periodo. Una signora, in visita con il marito, ringraziando per l’accoglienza ha detto: “oggi abbiamo imparato molto“. Un altro commento di questi ultimi giorni scritto sul book: “piccola ma un vero gioiello“, definizione ricorrente per descrivere la Chiesa.

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