Associazione Culturale Itimed

I Siti Gestiti da Itimed

I nostri Siti

Chiesa Capitolare di San Cataldo

San CataldoLa chiesa era originariamente la cappella del complesso palazziale appartenuto all’Ammiraglio Majone da Bari, Gran Cancelliere del Re Guglielmo I e a cui si fa risalire l’edificazione (1154-1160). Nel 1161 diventa proprietà dell’Ammiraglio Silvestro di Marsico, il quale vi seppellisce la figlia Matilde. Nel 1182 Guglielmo II donò la chiesa e gli edifici annessi alla comunità benedettina di Monreale, i cui monaci la utilizzarono come gancia per la cura degli infermi, e la custodirono fino al 1787. La pianta rettangolare è a tre navate di cui quella centrale è costituita dalla successione di tre quadrati coperti con cupole emisferiche. Pavimentazione San CataldoAll’interno, la presenza delle colonnine ai lati dell’abside richiama il mihrab delle moschee arabe. La cupola è di forma e tipologia costruttiva araba, ma è anche elemento di fondamentale importanza simbolica per il mondo bizantino: essa era considerata il contenitore, ideale o reale, dell’immagine di Cristo. Il pavimento è realizzato con tessere di marmo policromo a formare decori con dischi e rettangoli, per indicare le posizioni, secondo la liturgia Bizantina, dei celebranti e dei dignitari.

Chiesa di Santa Cristina la Vetere

In fondo alla Strada dei Pellegrini, antico tratto della “via francigena”, accanto alla Loggia dell’Incoronazione, si trova la chiesa normanna, dedicata a S. Cristina, che fu patrona della città prima del culto barocco per S.Rosalia. La chiesa fu fondata da Gualtiero Offamilio nel 1174 nel luogo dove nel 1160 una nave vi trasportò le reliquie della Santa risalendo il Papireto. Nel ‘500 la chiesa venne concessa alla compagnia della SS. Trinità.

Santa Cristina La Vetere Nel 1572 la compagnia fondò l’Oratorio dei Pellegrini, per la pia funzione di ospitare i pellegrini. La fabbrica normanna ha pianta quadrata; la consistenza muraria è stata identificata come probabile primo ordine di un edificio turriforme di appartenenza al vecchio arcivescovado. L’interno è formato da una sala quadrata a croce greca dove quattro robusti pilastri e archi ogivali sostengono la copertura a crociera e delineano tre ambulacri coperti da volta a botte. Nel 1586 furono ricavate due nicchie in fondo alle due navate minori (la destra oggi murata); nella nicchia rimasta restano visibili tracce di affreschi con le figure di S. Pietro e S. Paolo. L’abside, aggiunto nel ‘600, presenta una volta a botte lunettata.


Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria

Oratorio Santa CaterinaL’Oratorio fu costruito nel quartiere dell’Olivella, dove si dice sorgeva la casa, e poi la chiesa, di S. Rosalia. L’Oratorio fu decorato da stucchi e statue eseguite da Procopio Serpotta e Domenico Castelli dal 1719 al 1725 ed inaugurato nel 1726. I pregevoli stucchi del Serpotta sono visibili ai lati dell’Oratorio, con otto eleganti statue allegoriche, raffiguranti: la Dialettica, la Fisica, la Geometria, la Teologia, l’Astrologia, la Geografia, l’Etica, la Retorica. All’ingresso vi sono altre due statue allegoriche sedute: la Scienza e la Sapienza. Sulle pareti sono inoltre presenti dei riquadri in legno dipinti che raccontano fasi del martirio di Santa Caterina e i seggi presbiteriali lignei in stile neoclassico, dove i confrati si sedevano per assistere alle cerimonie. La cantoria ospita un pregevole organo in legno pitturato, “a mantici”, del sec. XVIII. Elemento decorativo di spicco dell’Oratorio è costituito dal pavimento in marmi colorati con figure geometriche culminanti in stelle ad otto punte, opera dei noti marmorai Gioacchino e Nicolò Vitagliano. Il prospetto principale è molto semplice e delimitato da due lesene, sormontate da un cornicione d’attico a due pire di pietra.

VN:F [1.9.17_1161]
Vota da 1 a 10 questo articolo:
Valutazione: 0.0/10 (0 voti)

Notizie su 

Vieni a visitarci

Se vuoi saperne di più sull'Associazione, se sei interessato ad una delle nostre iniziative, o semplicemente per curiosità, vienici a trovare in

Via Giacomo Cusmano, 28, Palermo

Contatti