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Anche il mese di Gennaio si è concluso. L’ inverno rigido non lascia spazio a qualche fioca luce solare, che di tanto in tanto cerca di apparire tra le incombenti nuvole grigie che occupano la nostra città già da parecchi giorni. E noi lì, dentro le nostre chiesette, in compagnia del freddo e della pioggia non smettiamo mai di fare il nostro dovere: arricchire l’ interesse culturale di voi turisti.Se vi state soffermando qui ed avete qualche minuto da dedicarci, leggete il vissuto delle nostre Chiese della seconda metà di Gennaio. Buona lettura…

Periodo di riferimento: Seconda metà di Gennaio. 
Documenti: Ettore, Stefania, Fabiana, Marù,Letizia
Stesura: Letizia Balistreri.

Come accennavo nell’ introduzione, l’ inverno è arrivato, decisamente più freddo che mai. Infatti, dopo avere dato spazio ai raggi solari che hanno riscaldato perfino nel periodo natalizio la città di Palermo, il mese di Gennaio si è concluso con piogge ricorrenti ed abbassamenti di temperatura tipici del periodo invernale.

Nonostante tutto, non è stato questo a fermare la vostra curiosità nell’avere notizie sui nostri siti. Non sono di certo mancati visitatori bramosi di sapere e particolarmente interessati alla valorizzazione dei beni culturali siciliani, che nonostante tutto, suscitano sempre un particolare interesse. Ad una coppia in particolare proveniente da Roma, in visita nella nostra chiesa di Santa Cristina, abbiamo consigliato di visitare, a completamento del loro itinerario arabo-normanno, la Cuba, ultima meraviglia creata dai Normanni a Palermo.Inutile descrivere il loro entusiasmo e la loro passione per l’ architettura araba. A tal proposito non è mancata l’occasione per precisare quanto la Chiesa di San Cataldo rappresenti il miglior esempio della fusione dello stile normanno con quello arabo nella città di Palermo. Proseguendo tra le visite di Gennaio non possiamo fare a meno di citare il successo del nostro biscotto del pellegrino, che coinvolge sempre la golosità dei nostri turisti.Le visite presso le nostre Chiese, come sempre, hanno suscitato particolare interesse ed allo stesso tempo delle riflessioni, per esempio una coppia di pensionati, in visita presso la Chiesa di Santa Cristina, ha sottolineato il fatto che prediligeva una tipologia di viaggio legata esclusivamente al pellegrinaggio;
infatti erano interessati maggiormente ad attingere notizie sulla via francigena siciliana, la quale, ricordo brevemente, era l’antica strada di pellegrinaggio medioevale percorsa dai fedeli di tutta Europa che andavano a pregare in Terrasanta per ottenere le indulgenze e la cancellazione dei peccati.
Ci soffermiamo un attimo per sottolineare che le nostre chiese suscitano forti emozioni e l’ attenzione anche dei più piccoli, esempio emblematico un bimbo di cinque anni che, dopo avere fatto l’ingresso nella Chiesa di San Cataldo, a piccoli passi, ha iniziato a seguire sul pavimento dei percorsi immaginari creati probabilmente dalla sua fantasia; il suo percorso presentava comunque una certa particolarità e logica allo stesso tempo, infatti si concludeva sull’onfalos (disco verde centrale) in atto di preghiera.

E’ stato un momento davvero particolare. I genitori del bimbo, provenienti da Messina, erano naturalmente appassionati di arte Normanna e hanno gentilmente proposto l’ invito a visionare alcune chiese con architettura simile alla Chiesa di San Cataldo nei pressi della loro città. Anche questa una visita particolarmente interessante che non può far altro che farci riflettere sul fatto che la passione per l’arte non ha età. 
La Chiesa di San Cataldo ha visto anche altri momenti emozionanti, quale per esempio la visita di una nostra concittadina sordomuta che ha scoperto in questo luogo, grazie soprattutto alla nostra collega Alice, il modo giusto per comunicare ed essere soprattutto ascoltata.Ma Palermo presenta tanti gioielli da visitare e ciò è dimostrato dal fatto che molti turisti si rammaricano di non poter avere molto tempo a disposizione per riuscire a visitare ogni singolo monumento, così rimangono desiderosi e curiosi; questo naturalmente fa si che ci possa essere un ritorno. Non mancano nemmeno i concittadini accompagnatori di conoscenti in visita; esempio un turista torinese, accompagnato da una parente palermitana, il quale ha trascorso gran parte del suo tempo all’ interno della Chiesa di San Cataldo ammirandone l’ architettura e cercando d’individuare il punto gps della nostra chiesetta;riuscito a trovare questo, aveva un’ aria soddisfatta e felice allo stesso tempo.Che dire… le emozioni non mancano mai… alle prossime.

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