Associazione Culturale Itimed

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Carissimi lettori del blog ITImed, benvenuti a questo nuovo appuntamento con il nostro ITITWOWEEKS. Stavolta il nostro racconto prenderà in esame l’intero mese d’Agosto; mese afoso e alquanto asfissiante con delle temperature non eccessive, ma dense d’umidità, fattore, questo, che fa aumentare la percezione dell’afa. Nonostante quest’atmosfera torrida, i turisti e i visitatori non si sono affatto persi d’animo e hanno preferito l’arte piuttosto che una giornata di mare!
Massiccia quest’anno, continueremo a ripetere, è stata la presenza di turisti francesi che ci hanno allietato della loro presenza nei nostri siti di interesse. Terzi a nessuno sicuramente i turisti provenienti dalla Spagna, paese in nettissima crescita a livello di turismo ma anche a livello di infrastrutture.

Periodo di riferimento: Intero mese di agosto
Documenti: Marù, Germana, Ettore, Stefania, Nadia e Letizia.
Stesura: Ettore Aglialoro.

Entriamo subito nel vivo della narrazione, con qualche aneddoto rubato dai turni nella Chiesa di San Cataldo. Al principio del mese abbiamo potuto constatare il ritorno di gruppi turistici in visita alla chiesa, fattore questo che mancava da diverso tempo; inoltre, la maggior parte dei visitatori, non ha risparmiato i complimenti per l’attività svolta dalla nostra associazione. In particolare un tizio, dopo aver ascoltato l’accoglienza di una nostra collega, in segno di gratitudine, le ha dato una stretta di mano così calorosa ed ENERGICA da farle quasi raggiungere la cupola sovrastante per il dolore!
Talmente alto era l’afflusso che le nostre colleghe non riuscivano proprio ad andar via, infatti i turisti continuavano ad entrare e sembravano incantati ad ammirare e contemplare la chiesa.

Nella solitudine del primo pomeriggio domenicale, ecco la riflessione di una nostra collega al termine del suo turno: “Nel tornare a casa ho provato una strana sensazione, non avevo mai visto la via Maqueda e la via Ruggero Settimo senza nemmeno un’automobile. Alle 14,15 di domenica 2/08 ho percorso la via del ritorno camminando al centro della strada, nel silenzio rotto solo dai miei passi e da quelli di qualche turista
Con il passare dei primi giorni del mese, abbiamo avuto la conferma dell’aumento dell’affluenza dei turisti. A quanto sembra il mese di Agosto non si smentisce mai! In una di queste mattina un turista ha acquistato per la prima volta la palmetta in terracotta che noi mettevano in abbinamento alla miniatura della Chiesa di San Cataldo; questo non fa altro che dimostrare l’amore che certa gente manifesta nei confronti dell’arte siciliana.
Quella mattina ha anche riservato due visite particolari!
La prima era un turista che ha ascoltato per ben due volte le nostre accoglienze, ed ha contemplato ed ammirato la chiesa per quasi un’ora. Alla fine è venuto a sedersi accanto alla nostra collega e, dopo avere scambiato qualche parola riguardo alla chiesa, ha detto: “Questa è una costruzione perfetta e lo si evince dal rapporto matematico esistente tra il lato lungo e quello corto della chiesa. Una tale perfezione i greci la riservavano solo per le Domus Auree“.

L’altro turista è stato un frate francescano, che, ancor oggi, vive a Tel Aviv (foto a fianco), dove svolge la sua missione in una parrocchia della città e dove insegna a bambini la cui scuola è stata da lui stesso creata; ma la sua vita si è svolta per la maggior parte dei suoi anni a Gerusalemme. Conosceva molto bene l’ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro e il bel rapporto esistente con il Patriarcato.
Ci ha invitati ad andare a trovarlo in Terra Santa (facendoci organizzare il viaggio dai Cavalieri) e ha scritto anche una bella dedica del nostro libro dei commenti.
Davvero una bella ed interessante persona!!!

Nel pomeriggio della stessa giornata abbiamo avuto una considerevole presenza di turisti provenienti dalla penisola iberica e dalla Francia. Inoltre, un signore in visita con il figlioletto di 10 anni, ha ripercorso di persona le tappe d’iniziazione man mano che io e la mia collega gliele illustravamo. Ovviamente non ha raggiunto l’altare, ha emulato un pò l’accoglienza di Jean Paul Barreaud che arriva fino al cordone protettivo. Inoltre quest’uomo si è soffermato per almeno mezz’ora e ha chiesto tantissime informazioni: era un turista “Multisensoriale” a tutti gli effetti!

Passiamo adesso alla chiesetta di Santa Cristina dove, nella mattinata del 4 Agosto, si è patito un caldo soffocante sopportabile a mala pena. Fortunatamente, nei periodi estivi mi porto sempre appresso una borsetta frigorifera con un paio di bottigliette d’acqua.
La giornata ha visto la visita di alcuni turisti verso il termine del turno. Uno di questi turisti, ha fatto un’osservazione riguardo l’architrave che si trova vicino la nicchia murata; era sicuro che lì doveva trovarsi un tempo un accesso ai locali dell’odierna sala conferenze. Io credo sia più plausibile che si trattasse semplicemente di un ripostiglio o di uno sgabuzzino, vista l’improbabilità di poter creare un passaggio attraverso il grande spessore delle mura.

Spostiamoci nuovamente alle vicende di piazza Bellini. Di pomeriggio un gruppo di 19 ragazzi ha visitato la nostra Chiesa ricevendo la nostra accoglienza. Da alcuni apprezzamenti da parte dei visitatori, ci siamo resi conto di quanto valore aggiunto diamo a quella che potrebbe essere una semplice visita di coloro che attingono esclusivamente dalla brochure i concisi cenni storici.
La mattina del giorno successivo, come anche diverse volte in precedenza, è capitato che i turisti chiedessero gli orari d’apertura degli altri monumenti. Noi purtroppo, possedendo una cartina della città che non riporta nessun orario, abbiamo preferito non pronunciarci. Il più delle volte, infatti, suggeriamo ai turisti di rivolgersi al chioschetto informativo in basso. Un tempo, quando possedevamo una cartina più dettagliata, potevamo azzardare indicazioni più precise sugli orari.
Ma quando si tratta di spiegare dove si trova un monumento, non c’è persona più indicata di me! Sono anche riuscito a spiegare in spagnolo come raggiungere la chiesa di Sant’Anna da piazza Bellini.

Verso la fine del turno è capitato un fatto singolare:
Una famiglia di turisti francesi con cane al seguito chiedeva di poter entrare con la creatura, ma noi ovviamente non potevamo permetterlo. Alla fine li abbiamo convinti ad affidarcelo mentre loro visitavano la chiesa. Siamo stati a controllarlo io e il marito di una nostra collega.
Si trattava di un “lagotto romagnolo” bianco, simile di razza al classico barboncino (foto a lato).
Inizialmente era comprensibilmente spaventato e spingeva verso l’interno della chiesa; ma io, controllando la sua etichetta, ho cominciato a chiamarlo per nome, e lui si è finalmente mostrato più mansueto. Si chiamava Ginger.

Il giorno seguente è capitato per la prima volta che due futuri sposini abbiano acquistato durante la loro visita 2 ciondolini del Santo Sepolcro. Tutto ciò è avvenuto inaspettatamente, in quanto io e la mia collega li aspettavamo fuori per chiudere la chiesa.

Nei giorni seguenti si è cercato di mantenere vivo il polmone verde della Chiesa di San Cataldo, messo a durissima prova dalle temperature torride. A tal fine, nel mese di Agosto sono stati raddoppiati i turni per innaffiare le piantine: si è passati alla doppia innaffiatura giornaliera. Persino padre Nicola Stassi della chiesa della Martorana ha insistito per aiutare nell’opera di giardinaggio, liberando insieme alle nostre colleghe alcune piante da delle erbacce che ne avrebbero danneggiato la crescita.
Nella seconda metà del mese è aumentato considerevolmente il tasso d’umidità. Ma nonostante ciò i nostri colleghi non si sono affatto persi d’animo e hanno continuato ad accogliere i numerosissimi visitatori. La gratificazione di una nostra collega è espressa da questo brevissimo pensiero: “ogni volta che vediamo il viso di un turista contento e soddisfatto non possiamo far altro che credere e sentire di più ciò che fa la nostra associazione”.

Un episodio che definirei a dir poco goliardico, è avvenuto nella Chiesa di San Cataldo la mattina del 19 Agosto!
Una nostra collega ha fatto talmente colpo su un turista giapponese, che quest’ultimo insisteva per scattarle una foto! Il desiderio ovviamente non è stato esaudito.

Nella terza decade del mese, è cominciato a diminuire il forte afflusso delle prime ore che aveva caratterizzato i primi 20 giorni del mese. In questo tipo di giornate il flusso tende spesso ad intensificarsi dopo le 11 del mattino. Ma anche l’affluenza totale di quella giornata si è rivelata inferiore a quella delle domeniche precedenti, forse dovuta al fatto che per la maggior parte delle persone le vacanze sono giunte al termine.
Tra gli stranieri sono entrati prevalentemente francesi e spagnoli ed un gruppo di 17 persone polacche accompagnate dalla guida. Che tipo questo, pensate che, per paura che ascoltassero la sua spiegazione, voleva far uscire dalla chiesa 3 persone che avevano rifiutato il suo servizio guida.
Nei turni dell’ultima settimana di Agosto, una nostra collega ha sfruttato l’opportunità che le si è presentata di accompagnare per ben 3 volte gruppi di turisti alla Chiesa di Santa Cristina.
Erano persone che non avrebbero potuto visitarla nei giorni in cui la chiesa è aperta, per cui la prima volta è andata con un gruppetto di 5 persone e la volta successiva con uno di 9.
Parlando a San Cataldo della chiesa di Santa Cristina sembravano veramente molto curiosi di visitarla e dispiaciuti per il fatto che fosse chiusa, così la nostra collega si è fatta avanti e, malgrado il caldo umido, ha preso le chiavi della chiesa e li ha accompagnati. Ha pensato fosse un’occasione da non perdere.
Un’altra mattina infine, anche se la Chiesa di Santa Cristina era aperta, la nostra collega si è ugualmente offerta di accompagnare il terzo gruppo a visitarla, nonostante essi avessero detto che ci sarebbero andati. In questo modo ha offerto un servizio in più ai turisti e ha avuto la certezza della loro visita a S. Cristina.

Con quest’ultimo trafiletto si conclude il resoconto del caldo mese di Agosto. Mese, che, oltre alle classiche mansioni d’accoglienza, ha visto il nostro gruppo di soci impegnato nella manutenzione e nella cura delle nostre due preziosissime chiese del periodo normanno. Vi ringrazio per avere letto con passione e attenzione il seguente articolo.

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