Associazione Culturale Itimed

>oltre i segni…

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di Marzia Taormina

Se ci soffermiamo a pensare, notiamo che tutte le nostre attività quotidiane richiedono necessariamente l’utilizzo dell’organo dell’udito, anche se lo diamo per scontato. La LIS è la lingua italiana dei segni, una lingua che utilizza il canale visivo e quello gestuale.
Non è una forma abbreviata di italiano, un semplice alfabeto manuale o un supporto all’espressione della lingua, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali.

Chi non comprende tale lingua, non può rendersi conto della possibilità che essa offre ai sordi, dell’importante strumento di trasmissione culturale, sociale e religioso, che consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione e un meraviglioso potere di trasmettere il pensiero ad intelletti che altrimenti resterebbero sempre al buio. Dissipando pregiudizi e paure e superando quel “senso di inferiorità” rispetto alle lingue vocali, in molti paesi ha ottenuto e sta ottenendo un riconoscimento ufficiale.
Uno degli obiettivi è quello di avvicinare le persone sorde ad un mondo che negli ultimi anni è in forte espansione ovvero quello artistico-culturale dal quale sono troppo spesso esclusi. Entrando in una chiesa, in un museo, la persona sorda si troverà catapultata in un mondo nuovo, tutto da scoprire. In un primo momento non avrà bisogno dell’udito per ammirare ciò che vede, proprio perché “ il sordo ragiona per immagini e non per parole come l’udente”. Sarà in un secondo momento, quando si accenderà la voglia di sapere, che si troverà in difficoltà a relazionarsi con un linguaggio articolato e complesso. Proprio in questo momento, dovrebbe entrare in gioco la figura dell’assistente alla comunicazione LIS, che faccia da mediatore, supportando e coinvolgendo la persona sorda, che sia in grado di agevolare ed arricchire la comprensione e la produzione dei messaggi verbali, facendole toccare con mano ciò che aveva ammirato solo con lo sguardo.
Essendo i Beni Culturali patrimonio di tutti è importante quindi renderli fruibili, dando alla comunità dei sordi un opportunità di crescita e di partecipazione, abbattendo qualsiasi barriera comunicativa.
Il nostro progetto innamorabile del febbraio del 2009
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L’Associazione Culturale Itinerari del Mediterraneo (ITIMED), nasce dall’incontro di differenti figure professionali con un ambizioso programma: valorizzare, tutelare e promuovere gli itinerari culturali al fine di preservare la memoria delle comunità del Mediterraneo ed i relativi territori promuovendo di fatto lo Sviluppo attraverso la Cultura

  • Anonymous

    >complimenti!
    bellissimo post! a presto

    Luca Papa

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