Associazione Culturale Itimed

>Riconnettersi col sacro

>
di Antonella Italia

Il “Pellegrinaggio” indica un andare finalizzato, un tempo che l’individuo stralcia dalla continuità del tessuto ordinario della propria vita (luoghi, rapporti, produzione di reddito), per connettersi al “sacro”.
Oggi la diminuzione del tempo, dei rischi e dei costi di viaggio, nonché la desacralizzazione delle culture, fanno sì che la categoria culturale del pellegrinaggio sia ormai sempre più intrecciata con quella del turismo di massa.
L’obiettivo di Itimed con la proposta di attivare un cammino, un “pellegrinaggio urbano che da Palermo arrivi a Gerusalemme” è proprio quello di riconnettersi con la sacralità dei luoghi e delle architetture, riattivando il sistema di comunicazione e trasmissione interiore che questi luoghi simbolici hanno sempre avuto insito sin dalla loro fondazione e per cui sono stati creati. Il progetto-percorso: “Il Cammino del Santo Sepolcro “ ha infatti lo scopo di unire, per mezzo di una linea invisibile determinata da prestigiosi beni culturali, la Sicilia ad una meta importante quale Gerusalemme, ricostruendo così le tappe di un’identità storica, architettonica ed anche di pace.

La Terra Santa è la meta finale del cammino e nello stesso tempo ne è l’inizio, la partenza, l’origine.
I luoghi sacri legati da questo filo invisibile sono tutti in stretta relazione con la Terra Santa, in quanto costituiscono luoghi storicamente ed attualmente connessi con il Santo Sepolcro di Gerusalemme, quali ad esempio la Chiesa capitolare di San Cataldo, originaria e suggestiva cappella palatina dell’ammiraglio di Guglielmo I, Maione di Bari, e luogo deputato a probabili investiture di cavalieri medievali diventato nei secoli una gancia del Santo Sepolcro,così come la piccola chiesa di S.Cristina La Vetere che si trova ancora oggi lungo l’antica strada medievale dei Pellegrini , pellegrini che si recavano o tornavano dalla Terra Santa e qui ricevevano accoglienza. Non meno ma differentemente coerente è la presenza nell’itinerario dell’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria all’Olivella, magico oratorio serpottiano e luogo che la leggenda vuole quale casa della famiglia Sinibaldi da cui nasce Santa Rosalia, edificio che dal 1946 è destinato ad essere sede della Luogotenenza Italia-Sicilia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e quindi luogo deputato ad accogliere attività profuse verso la Terra Santa.

Il messaggio che resta nel cuore dopo la visita a questi luoghi è come una musica nuova ed antichissima che risuona dalle pietre stesse e nasce dallo stesso cammino.
Si parte da Palermo per una meta ambiziosa: Gerusalemme, il viaggio in Terra Santa è un’esperienza indimenticabile, un toccare con mano la vita reale di Gesù, una vita legata ad ogni pietra, ogni arbusto di quella terra, una terra che solo vivendola si capisce come misteriosamente sia potuta essere il centro delle tre grandi religioni monoteistiche del mondo.

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